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Fatturazione elettronica

Fattura differita: termini, data, DDT e liquidazione dell'IVA

Aggiornata il 6 minuti di lettura

La fattura differita permette di raggruppare in un unico documento tutte le cessioni di beni o le prestazioni di servizi fatte nello stesso mese verso lo stesso cliente, purché documentate da DDT o da altra documentazione idonea. Va emessa entro il 15 del mese successivo a quello delle operazioni, con tipo documento TD24, ma l'IVA va comunque liquidata nel mese in cui le operazioni sono state effettuate.

Che cos'è la fattura differita

La regola generale vuole che la fattura sia emessa al momento dell'operazione, con dodici giorni di tempo per trasmetterla allo SDI (fattura immediata). L'articolo 21, comma 4, del DPR 633/1972 prevede però una deroga: se le operazioni sono tracciate da un documento affidabile, puoi aspettare fine mese e fatturarle tutte insieme.

È lo strumento naturale per chi fa consegne frequenti allo stesso cliente: un grossista che rifornisce un bar tre volte a settimana, una tipografia che consegna lavori a un'agenzia, un'impresa di pulizie che fattura gli interventi del mese.

Quando si può usare

Cessioni di beni con DDT

Le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da un documento di trasporto (DDT) o da un documento equivalente. Il DDT va emesso prima che la merce parta e deve contenere almeno:

  • numero progressivo e data;
  • dati di chi vende, di chi compra ed eventualmente del vettore;
  • descrizione della natura, qualità e quantità dei beni.

Senza DDT (o un documento con gli stessi elementi, come una fattura accompagnatoria o un documento di consegna completo), la fattura differita non è ammessa e serve la fattura immediata.

Prestazioni di servizi con documentazione idonea

Anche i servizi possono essere fatturati in differita, se sono "individuabili attraverso idonea documentazione": un contratto, un ordine, un rapportino di intervento firmato, una ricevuta di pagamento. Ricorda che per i servizi l'operazione si considera effettuata al momento del pagamento: quindi, in pratica, una fattura differita di servizi raggruppa gli incassi del mese, documentati.

Triangolazioni interne

C'è un secondo caso, meno comune: le cessioni di beni effettuate dal cessionario verso un terzo per il tramite del proprio cedente (triangolazione nazionale). Qui il termine è più lungo, entro la fine del mese successivo alla consegna, e il tipo documento è TD25.

I termini

CasoTipo documentoTermine di emissione
Beni con DDT, servizi con documentazione idoneaTD24entro il 15 del mese successivo alle operazioni
Triangolazione interna (art. 21, c. 4, lett. b)TD25entro la fine del mese successivo alla consegna

Il termine del 15 è il limite per la trasmissione allo SDI. Nulla vieta di emettere prima, anche il primo giorno del mese successivo o già l'ultimo giorno del mese delle consegne.

Per la regola generale sugli adempimenti fiscali, un termine che cade di sabato o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. Lo SDI però riceve file tutti i giorni, e chi ha molti clienti fa bene a non aspettare l'ultimo momento: se una fattura viene scartata, la si deve ritrasmettere entro cinque giorni dalla notifica di scarto.

Che data mettere sulla fattura differita

È la domanda più frequente. Con la circolare 14/E del 2019 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nella fattura differita il campo Data può riportare la data dell'ultima operazione del mese. In seguito, con alcune risposte a interpello, ha ammesso anche la data di una qualsiasi delle operazioni del mese o la fine del mese, purché la trasmissione allo SDI avvenga entro il 15 del mese successivo.

Esempio

Una cantina consegna vino a un ristorante con tre DDT: 2, 10 e 28 settembre 2026. Può:

  • emettere una fattura differita datata 28 settembre (ultima consegna) o 30 settembre;
  • trasmetterla allo SDI in qualsiasi giorno tra il 1° e il 15 ottobre 2026;
  • indicare nella fattura numero e data dei tre DDT.

Nel file XML i riferimenti vanno nel blocco DatiDDT, uno per ogni documento di trasporto, con numero e data, collegati alle righe corrispondenti. Il tipo documento è TD24.

In quale mese si versa l'IVA

Qui sta il punto che più spesso crea errori. La fattura differita sposta l'emissione, non l'esigibilità dell'IVA. L'imposta va computata nella liquidazione del mese (o del trimestre) in cui le operazioni sono state effettuate, cioè quello delle consegne o dei pagamenti.

Riprendiamo l'esempio della cantina:

  • consegne di settembre, fattura trasmessa il 12 ottobre;
  • se liquida l'IVA mensilmente, l'IVA della fattura entra nella liquidazione di settembre, da versare entro il 16 ottobre;
  • se liquida trimestralmente, entra nel terzo trimestre, da versare entro il 16 novembre (lunedì 16 novembre 2026).

Anche la registrazione segue questa logica: la fattura differita si annota nel registro delle vendite entro il 15 del mese di emissione, con riferimento al mese delle operazioni. Per il calcolo trimestrale, maggiorazione dell'1% compresa, vedi la guida alla liquidazione IVA trimestrale.

Per chi acquista, invece, la detrazione si esercita quando la fattura è ricevuta. Il ristorante che riceve il 12 ottobre la fattura di settembre può detrarre l'IVA nella liquidazione di settembre solo se la riceve e la registra entro il 15 ottobre (salvo per le fatture di dicembre, che vanno registrate nell'anno della ricezione); altrimenti la detrae in ottobre.

La fattura differita di dicembre

Le consegne di dicembre si fatturano entro il 15 gennaio, ma la fattura va datata dicembre e l'IVA va nella liquidazione di dicembre o del quarto trimestre dell'anno vecchio. Una fattura differita datata 31 dicembre 2026 e trasmessa il 10 gennaio 2027 appartiene all'anno 2026, anche ai fini della numerazione progressiva.

Questo può creare un piccolo problema pratico: a gennaio hai già iniziato la numerazione del 2027 con le fatture immediate, e devi inserire una fattura del 2026 dopo l'ultima di dicembre. Per evitare sovrapposizioni molte aziende usano un sezionale dedicato alle fatture differite, con una propria numerazione.

Fattura differita, accompagnatoria e immediata a confronto

ImmediataAccompagnatoriaDifferita
Quando si emetteal momento dell'operazionealla consegna, accompagna la merceentro il 15 del mese successivo
Trasmissione allo SDIentro 12 giornientro 12 giornientro il 15 del mese successivo
Documento necessarionessuno in piùcontiene i dati di trasportoDDT o documentazione idonea
Tipo documentoTD01TD01TD24
Mese dell'IVAmese dell'operazionemese dell'operazionemese dell'operazione

Gli altri codici tipo documento sono spiegati nella guida ai tipi documento della fattura elettronica.

Errori frequenti

  • Usare TD01 al posto di TD24: la fattura non viene scartata, ma i dati inviati all'Agenzia risultano incoerenti con la data di trasmissione e la ritardata emissione può emergere nei controlli automatici.
  • Liquidare l'IVA nel mese di emissione: è un errore di versamento. L'IVA delle consegne di settembre va in settembre, anche se la fattura parte a ottobre.
  • Fatturare in differita senza DDT: se manca il documento che prova la data della consegna, la fattura differita non è ammessa.
  • Superare il 15: la fattura emessa in ritardo comporta sanzioni proporzionate all'IVA, ridotte se la violazione non incide sulla liquidazione; si può rimediare con il ravvedimento operoso.

Con Fatturando.online scegli il tipo documento TD24, indichi nella fattura i riferimenti dei DDT del mese e l'XML viene validato sullo schema ufficiale prima di uscire, così un errore di formato emerge subito. Lo scadenziario fiscale ti ricorda il 15 di ogni mese e le liquidazioni IVA.

Domande frequenti

Entro quando va emessa la fattura differita?

Entro il 15 del mese successivo a quello delle consegne o dei pagamenti documentati. Per le triangolazioni interne il termine è la fine del mese successivo. Entro questi termini il file deve essere trasmesso allo SDI.

Che data va indicata sulla fattura differita?

Si può usare la data dell'ultima operazione del mese oppure, secondo i chiarimenti dell'Agenzia, una qualsiasi delle date delle operazioni o la fine del mese. Conta che la trasmissione avvenga entro il 15 del mese successivo.

La fattura differita sposta il pagamento dell'IVA?

No. L'IVA va liquidata nel mese o nel trimestre in cui le operazioni sono state effettuate, anche se la fattura viene trasmessa nel mese successivo.

Si può fare la fattura differita per i servizi?

Sì, se le prestazioni sono individuabili con documentazione idonea, come contratti, rapportini o ricevute di pagamento. Siccome per i servizi conta il pagamento, la fattura raggruppa gli incassi del mese verso lo stesso cliente.

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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

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