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IVA e adempimenti

Comunicazione LIPE: cos'è, chi la invia e quando scade

Aggiornata il 6 minuti di lettura

La LIPE è la comunicazione trimestrale con cui trasmetti all'Agenzia delle Entrate i numeri delle tue liquidazioni IVA: quanta IVA hai incassato, quanta ne hai detratto e quanta ne dovevi versare. La invia ogni titolare di partita IVA che fa le liquidazioni periodiche, entro l'ultimo giorno del secondo mese dopo il trimestre; per il secondo trimestre la scadenza è il 30 settembre.

A cosa serve la LIPE

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA è prevista dall'articolo 21-bis del DL 78/2010. Non è un versamento e non è una dichiarazione: è un riepilogo dei dati contabili che l'Agenzia usa per un controllo veloce. Se nella LIPE scrivi che dovevi 3.000 euro di IVA e nei versamenti F24 ne risultano 1.000, il sistema lo rileva in poche settimane e ti arriva una comunicazione di irregolarità, molto prima della dichiarazione annuale.

In pratica la LIPE serve a due cose: per te è un promemoria che ti obbliga a chiudere la liquidazione ogni trimestre; per il Fisco è uno strumento per anticipare i controlli sui versamenti.

Chi deve presentarla e chi no

Sono obbligati tutti i soggetti passivi IVA che effettuano le liquidazioni periodiche, sia mensili sia trimestrali. Il periodo della comunicazione è sempre il trimestre: chi liquida ogni mese inserisce nella stessa LIPE i dati dei tre mesi, uno per modulo.

Sono esonerati:

  • chi non è obbligato alla dichiarazione IVA annuale o alle liquidazioni periodiche, a condizione che questa situazione resti tale per tutto l'anno. È il caso dei contribuenti in regime forfettario e di chi effettua solo operazioni esenti;
  • chi, nel trimestre, non ha dati da indicare: nessuna fattura emessa, nessun acquisto, nessun corrispettivo.

C'è però un'eccezione all'esonero per assenza di dati: se hai un credito che arriva dal trimestre precedente, la LIPE va presentata comunque, per riportarlo.

Le scadenze

La regola è l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, con un'eccezione per il secondo trimestre, che ha tempo fino al 30 settembre. Se la data cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

TrimestreScadenza ordinariaDate 2026
1° (gennaio-marzo)31 maggio1° giugno 2026 (il 31 maggio era domenica)
2° (aprile-giugno)30 settembre30 settembre 2026
3° (luglio-settembre)30 novembre30 novembre 2026
4° (ottobre-dicembre)fine febbraio dell'anno dopo1° marzo 2027 (il 28 febbraio è domenica)

Per il quarto trimestre hai una scelta: inviare la LIPE entro fine febbraio, oppure inserire i dati del quarto trimestre direttamente nel quadro VP della dichiarazione IVA annuale, a patto di presentare la dichiarazione entro la stessa scadenza di fine febbraio. Se la dichiarazione la presenti più tardi (il termine ultimo è il 30 aprile), la LIPE del quarto trimestre va inviata a parte.

Le scadenze della LIPE non coincidono con quelle dei versamenti. Per un trimestrale il terzo trimestre si paga entro il 16 novembre, ma si comunica entro il 30 novembre. Chi segue più clienti si trova con due date diverse per lo stesso trimestre: è il tipo di cosa che uno scadenzario fiscale ben fatto gestisce da solo.

Come si compila: il quadro VP

Il modello è stato approvato nel 2018 e aggiornato dall'Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 125654 del 2024, per tenere conto della nuova soglia di versamento minimo di 100 euro. Si compone di un frontespizio (dati del contribuente, del dichiarante e dell'intermediario) e del quadro VP, uno per ogni mese o trimestre.

I righi principali:

RigoCosa contiene
VP1Mese o trimestre di riferimento; casella per le operazioni straordinarie e per i subfornitori
VP2Totale delle operazioni attive, al netto dell'IVA
VP3Totale delle operazioni passive, al netto dell'IVA
VP4IVA esigibile
VP5IVA detratta
VP6IVA dovuta o a credito (differenza tra VP4 e VP5)
VP7Debito del periodo precedente non superiore a 100 euro
VP8Credito del periodo precedente
VP9Credito dell'anno precedente utilizzato
VP10Versamenti per acquisti di auto intracomunitarie
VP11Crediti d'imposta utilizzati
VP12Interessi dovuti per le liquidazioni trimestrali (1%)
VP13Acconto dovuto
VP14IVA da versare o a credito

Un esempio

Un professionista trimestrale chiude il primo trimestre 2026 con:

  • imponibile fatturato 30.000 euro, IVA 6.600 euro;
  • acquisti imponibili 8.000 euro, IVA detraibile 1.760 euro.

Nel quadro VP scriverà: VP2 30.000, VP3 8.000, VP4 6.600, VP5 1.760, VP6 a debito 4.840, VP12 interessi 48,40 e VP14 da versare 4.888,40. È lo stesso importo che ha versato con il codice tributo 6031: LIPE e F24 devono raccontare la stessa storia.

Nella LIPE si indica l'IVA dovuta, non quella effettivamente versata. Se hai calcolato bene ma non hai pagato, la LIPE resta corretta: sarà il versamento a essere irregolare, e conviene sistemarlo con il ravvedimento prima che arrivi l'avviso.

Per capire come si arriva ai numeri del quadro VP, la guida alla liquidazione IVA trimestrale mostra il calcolo completo.

Come si invia

La trasmissione è esclusivamente telematica: direttamente dal contribuente, con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) attraverso i servizi dell'Agenzia, oppure tramite un intermediario abilitato come il commercialista. Il file segue le specifiche tecniche pubblicate dall'Agenzia; dopo l'invio arriva una ricevuta che attesta l'acquisizione o lo scarto.

L'Agenzia mette a disposizione anche strumenti gratuiti per compilare e inviare la comunicazione a mano, utili per chi ha pochi dati. Chi segue decine di partite IVA genera invece i file dal gestionale e li invia in blocco.

Errori, correzioni e sanzioni

Correggere una LIPE già inviata

Se ti accorgi di un errore, puoi inviare una comunicazione sostitutiva relativa allo stesso trimestre, purché lo faccia prima di presentare la dichiarazione IVA annuale. Dopo la dichiarazione, la correzione si fa direttamente nella dichiarazione stessa, compilando correttamente il quadro VP e i quadri della liquidazione annuale.

Le sanzioni

L'omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro (articolo 11, comma 2-ter, del D.Lgs. 471/1997). La sanzione si riduce alla metà se la trasmissione corretta avviene entro 15 giorni dalla scadenza.

Si può ricorrere al ravvedimento operoso, versando la sanzione ridotta con il codice tributo 8911. La riduzione dipende dal momento in cui si regolarizza: ancora una volta, prima è meglio.

Esempio pratico: dimentichi di inviare la LIPE del secondo trimestre, che scadeva il 30 settembre 2026, e te ne accorgi il 10 ottobre. Sei entro i 15 giorni: invii la comunicazione e la sanzione di partenza scende da 500 a 250 euro, a cui puoi applicare la riduzione del ravvedimento.

LIPE e dichiarazione annuale

Le quattro LIPE di un anno non sostituiscono la dichiarazione IVA, che va presentata comunque tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell'anno successivo. La dichiarazione riprende e consolida i dati, calcola il saldo e gli eventuali interessi, e chiude l'anno. Se i numeri della dichiarazione non coincidono con quelli delle LIPE, l'Agenzia può chiederti spiegazioni: un motivo in più per tenere la contabilità allineata trimestre per trimestre.

Per chi gestisce i propri registri IVA in Fatturando.online, la liquidazione del periodo diventa direttamente il file della LIPE, con i righi del quadro VP già compilati: lo trovi nel modulo di contabilità, insieme alla delega F24 corrispondente.

Domande frequenti

Il forfettario deve presentare la LIPE?

No. Chi è in regime forfettario non fa liquidazioni periodiche IVA e non presenta la dichiarazione IVA annuale, quindi è esonerato. L'esonero vale finché resta nel regime per tutto l'anno.

Se il trimestre è a zero devo inviare la LIPE?

Se non hai operazioni da indicare, no. Devi invece presentarla se hai un credito da riportare dal trimestre precedente, anche in assenza di nuove fatture.

I mensili inviano una LIPE al mese?

No. La comunicazione è sempre trimestrale. Chi liquida ogni mese compila tre moduli del quadro VP, uno per mese, e li invia insieme entro la scadenza del trimestre.

Cosa succede se nella LIPE c'è un debito che non ho versato?

L'Agenzia confronta i dati con gli F24 e invia una comunicazione di irregolarità con imposta, interessi e sanzione ridotta. Puoi anticiparla con il ravvedimento operoso, che costa meno.

Posso correggere la LIPE dopo la dichiarazione IVA?

Non con una sostitutiva. Una volta presentata la dichiarazione annuale, gli eventuali errori si correggono lì, con una dichiarazione integrativa se necessario.

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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

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