Vai al contenuto
Per commercialisti

Scadenzario fiscale: le date dell'anno e come organizzarle

Aggiornata il 6 minuti di lettura

Uno scadenzario fiscale è il calendario di versamenti e comunicazioni che un'impresa o un professionista deve rispettare durante l'anno. Le date fisse sono poche e si ripetono: il 16 di ogni mese per l'F24, la fine del secondo mese dopo il trimestre per le comunicazioni IVA, giugno e novembre per le imposte sui redditi, il 16 marzo e il 30 aprile per l'IVA annuale. Il lavoro vero è capire quali valgono per chi.

Le due regole che spostano le date

Prima del calendario, due regole che valgono per quasi tutte le scadenze.

Sabato e festivi. Se un adempimento o un versamento scade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo (articolo 7 del DL 70/2011). Nel 2026, per esempio, il 16 maggio era sabato e i versamenti sono slittati a lunedì 18; il 31 ottobre è sabato, quindi le dichiarazioni dei redditi arrivano a lunedì 2 novembre.

Agosto. I versamenti che scadono tra il 1° e il 20 agosto possono essere fatti entro il 20 agosto senza alcuna maggiorazione. Per questo l'IVA di luglio, quella del secondo trimestre e le ritenute di luglio si pagano il 20 agosto e non il 16.

Il calendario mese per mese

La tabella raccoglie le scadenze ordinarie più comuni per imprese e professionisti. Non tutte riguardano tutti: un forfettario senza dipendenti ne ha una manciata, una srl con personale quasi tutte.

DataCosa scadeChi riguarda
16 di ogni meseF24: IVA mensile, ritenute su dipendenti e professionisti, contributi INPS dei dipendentiMensili IVA e sostituti d'imposta
16 gennaioIVA di dicembreMensili
16 febbraioIVA del quarto trimestre dei trimestrali speciali; quarta rata dei contributi fissi INPSTrimestrali speciali, artigiani e commercianti
Fine febbraioLIPE del quarto trimestre; bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestreSoggetti IVA
16 marzoSaldo IVA annuale; invio e consegna delle Certificazioni Uniche; tassa annuale sui libri socialiSoggetti IVA, sostituti d'imposta, società di capitali
30 aprileDichiarazione IVA annuale (presentabile dal 1° febbraio)Soggetti IVA
16 maggioIVA del primo trimestre; prima rata dei contributi fissi INPSTrimestrali, artigiani e commercianti
31 maggioLIPE del primo trimestre; bollo del primo trimestreSoggetti IVA
16 giugnoAcconto IMUProprietari di immobili
30 giugnoSaldo e primo acconto di IRPEF, IRES, IRAP e contributi a percentuale; diritto cameraleQuasi tutti i titolari di partita IVA
30 luglioStessi versamenti del 30 giugno, con la maggiorazione dello 0,40%Chi sceglie di differire
20 agostoIVA di luglio e del secondo trimestre; ritenute di luglio; seconda rata dei contributi fissi INPSMensili, trimestrali, sostituti
30 settembreModello 730; LIPE del secondo trimestre; bollo del secondo trimestreDipendenti e pensionati, soggetti IVA
31 ottobreModello Redditi, IRAP, modello 770Titolari di partita IVA, società, sostituti d'imposta
16 novembreIVA del terzo trimestre; terza rata dei contributi fissi INPSTrimestrali, artigiani e commercianti
30 novembreSecondo acconto delle imposte sui redditi; LIPE del terzo trimestre; bollo del terzo trimestreTitolari di partita IVA
16 dicembreSaldo IMU; termine ultimo per l'IVA rinviata sotto i 100 euroProprietari di immobili, soggetti IVA
27 dicembreAcconto IVAMensili e trimestrali

Per l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche c'è una semplificazione: se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro si può pagare insieme a quello del secondo, entro il 30 settembre; se anche la somma dei primi due trimestri resta entro 5.000 euro, si arriva al 30 novembre.

Le scadenze da qui a fine anno

Oggi è il 18 ottobre 2026. Queste sono le date principali che restano nel 2026, già corrette per i fine settimana:

DataAdempimento
2 novembreModello Redditi 2026, IRAP e modello 770 (il 31 ottobre è sabato)
16 novembreIVA di ottobre (mensili) e del terzo trimestre (trimestrali); ritenute di ottobre; terza rata dei contributi fissi INPS
30 novembreSecondo acconto IRPEF, IRES, IRAP e contributi; LIPE del terzo trimestre; bollo del terzo trimestre
16 dicembreSaldo IMU; IVA di novembre; ritenute di novembre
28 dicembreAcconto IVA (il 27 dicembre è domenica)

Subito dopo arrivano il 16 gennaio 2027 (che è sabato, quindi lunedì 18) per l'IVA di dicembre e la fine di febbraio per la LIPE del quarto trimestre.

Come costruire uno scadenzario che funzioni

Il calendario generale serve a poco se non lo si incrocia con le caratteristiche del singolo contribuente. Le domande che cambiano davvero le date sono queste:

  1. Regime fiscale. Forfettario, semplificato o ordinario. Il forfettario non ha IVA periodica, LIPE, acconto IVA né dichiarazione IVA.
  2. Periodicità IVA. Mensile, trimestrale per opzione o trimestrale speciale. Cambiano le date dei versamenti e il trattamento del quarto trimestre, come spiega la guida alla liquidazione IVA trimestrale.
  3. Sostituto d'imposta. Chi ha dipendenti o paga professionisti versa ritenute ogni mese, consegna le CU a marzo e presenta il 770.
  4. Gestione previdenziale. Artigiani e commercianti hanno le quattro rate dei contributi fissi; i professionisti con cassa hanno le scadenze della propria cassa.
  5. Forma giuridica. Le società di capitali hanno in più bilancio, tassa sui libri sociali, diritto camerale e adempimenti societari.
  6. Immobili. IMU in acconto e saldo, con aliquote decise dal Comune.

Con queste sei informazioni si passa da una lista generica di quaranta date a una lista personale di dieci o venti. È lo stesso principio di uno scadenzario "a regole": non si scrivono a mano le scadenze di ogni cliente, si descrivono le sue caratteristiche e le date derivano da lì.

Promemoria e margini

Una scadenza ricordata il giorno stesso è una scadenza persa. Un promemoria utile arriva con un margine che dipende dal lavoro da fare: due o tre giorni per un F24 già pronto, una o due settimane per una LIPE da preparare, un mese per una dichiarazione. Conviene anche separare la data di preparazione da quella di scadenza: la LIPE del terzo trimestre scade il 30 novembre, ma i dati vanno chiusi con la liquidazione, che per un trimestrale si paga il 16 novembre.

Per lo studio: le scadenze dei clienti

Per un commercialista lo scadenzario non è una lista personale ma un incrocio tra clienti e adempimenti. Qui servono strumenti che dicano, per ogni scadenza, quali clienti sono interessati, chi ha già consegnato i documenti, cosa è stato inviato e cosa manca. Le informazioni da raccogliere dal cliente andrebbero chieste per tempo, con richieste documenti tracciate, invece che con telefonate dell'ultimo minuto. Ne parliamo anche nella guida ai software per commercialisti.

Cosa succede se una scadenza salta

Quasi sempre si può rimediare. Per i versamenti c'è il ravvedimento operoso: si paga l'imposta, gli interessi al tasso legale (1,6% nel 2026) e una sanzione ridotta che cresce con il ritardo. Per le comunicazioni, come la LIPE, la sanzione si dimezza se l'invio arriva entro 15 giorni dalla scadenza.

Il costo di un ritardo breve è spesso modesto; quello di un ritardo che si scopre mesi dopo, con un avviso dell'Agenzia, è più alto e porta con sé tempo perso a ricostruire cosa è successo. Uno scadenzario ben tenuto vale soprattutto per questo.

Fatturando.online include uno scadenziario fiscale a regole: imposti regime, periodicità IVA e caratteristiche di ciascun cliente o della tua impresa e le scadenze vengono generate di conseguenza, con promemoria e stato di ogni adempimento. Se vuoi provarlo, la prova è gratuita per 14 giorni.

Domande frequenti

Se una scadenza cade di domenica pago lunedì senza sanzioni?

Sì. Gli adempimenti e i versamenti che scadono di sabato o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo, senza maggiorazioni. Il pagamento fatto quel giorno è puntuale a tutti gli effetti.

Quali scadenze ha un forfettario?

Poche: il saldo e gli acconti dell'imposta sostitutiva con le stesse date delle imposte sui redditi, il modello Redditi, i contributi previdenziali e il bollo sulle fatture elettroniche quando dovuto. Non ha liquidazioni IVA, LIPE né dichiarazione IVA.

Le scadenze di agosto slittano tutte al 20?

Slittano al 20 agosto i versamenti in scadenza tra il 1° e il 20 agosto, senza maggiorazione. Non è una proroga generale degli adempimenti: le comunicazioni seguono le proprie scadenze.

Ogni quanto va aggiornato lo scadenzario?

Le date di base cambiano poco, ma ogni anno arrivano novità normative e calendari diversi per i fine settimana. Conviene rivederlo a inizio anno e controllare eventuali proroghe ufficiali prima delle scadenze più pesanti, come giugno e novembre.

Prova Fatturando.online

Fatture elettroniche con XML validato, scadenziario fiscale, IVA e LIPE per imprese e commercialisti. 14 giorni gratis, senza carta.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

Leggi anche