Scadenzario fiscale: le date dell'anno e come organizzarle
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Uno scadenzario fiscale è il calendario di versamenti e comunicazioni che un'impresa o un professionista deve rispettare durante l'anno. Le date fisse sono poche e si ripetono: il 16 di ogni mese per l'F24, la fine del secondo mese dopo il trimestre per le comunicazioni IVA, giugno e novembre per le imposte sui redditi, il 16 marzo e il 30 aprile per l'IVA annuale. Il lavoro vero è capire quali valgono per chi.
Le due regole che spostano le date
Prima del calendario, due regole che valgono per quasi tutte le scadenze.
Sabato e festivi. Se un adempimento o un versamento scade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo (articolo 7 del DL 70/2011). Nel 2026, per esempio, il 16 maggio era sabato e i versamenti sono slittati a lunedì 18; il 31 ottobre è sabato, quindi le dichiarazioni dei redditi arrivano a lunedì 2 novembre.
Agosto. I versamenti che scadono tra il 1° e il 20 agosto possono essere fatti entro il 20 agosto senza alcuna maggiorazione. Per questo l'IVA di luglio, quella del secondo trimestre e le ritenute di luglio si pagano il 20 agosto e non il 16.
Il calendario mese per mese
La tabella raccoglie le scadenze ordinarie più comuni per imprese e professionisti. Non tutte riguardano tutti: un forfettario senza dipendenti ne ha una manciata, una srl con personale quasi tutte.
| Data | Cosa scade | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 16 di ogni mese | F24: IVA mensile, ritenute su dipendenti e professionisti, contributi INPS dei dipendenti | Mensili IVA e sostituti d'imposta |
| 16 gennaio | IVA di dicembre | Mensili |
| 16 febbraio | IVA del quarto trimestre dei trimestrali speciali; quarta rata dei contributi fissi INPS | Trimestrali speciali, artigiani e commercianti |
| Fine febbraio | LIPE del quarto trimestre; bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre | Soggetti IVA |
| 16 marzo | Saldo IVA annuale; invio e consegna delle Certificazioni Uniche; tassa annuale sui libri sociali | Soggetti IVA, sostituti d'imposta, società di capitali |
| 30 aprile | Dichiarazione IVA annuale (presentabile dal 1° febbraio) | Soggetti IVA |
| 16 maggio | IVA del primo trimestre; prima rata dei contributi fissi INPS | Trimestrali, artigiani e commercianti |
| 31 maggio | LIPE del primo trimestre; bollo del primo trimestre | Soggetti IVA |
| 16 giugno | Acconto IMU | Proprietari di immobili |
| 30 giugno | Saldo e primo acconto di IRPEF, IRES, IRAP e contributi a percentuale; diritto camerale | Quasi tutti i titolari di partita IVA |
| 30 luglio | Stessi versamenti del 30 giugno, con la maggiorazione dello 0,40% | Chi sceglie di differire |
| 20 agosto | IVA di luglio e del secondo trimestre; ritenute di luglio; seconda rata dei contributi fissi INPS | Mensili, trimestrali, sostituti |
| 30 settembre | Modello 730; LIPE del secondo trimestre; bollo del secondo trimestre | Dipendenti e pensionati, soggetti IVA |
| 31 ottobre | Modello Redditi, IRAP, modello 770 | Titolari di partita IVA, società, sostituti d'imposta |
| 16 novembre | IVA del terzo trimestre; terza rata dei contributi fissi INPS | Trimestrali, artigiani e commercianti |
| 30 novembre | Secondo acconto delle imposte sui redditi; LIPE del terzo trimestre; bollo del terzo trimestre | Titolari di partita IVA |
| 16 dicembre | Saldo IMU; termine ultimo per l'IVA rinviata sotto i 100 euro | Proprietari di immobili, soggetti IVA |
| 27 dicembre | Acconto IVA | Mensili e trimestrali |
Per l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche c'è una semplificazione: se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro si può pagare insieme a quello del secondo, entro il 30 settembre; se anche la somma dei primi due trimestri resta entro 5.000 euro, si arriva al 30 novembre.
Le scadenze da qui a fine anno
Oggi è il 18 ottobre 2026. Queste sono le date principali che restano nel 2026, già corrette per i fine settimana:
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 2 novembre | Modello Redditi 2026, IRAP e modello 770 (il 31 ottobre è sabato) |
| 16 novembre | IVA di ottobre (mensili) e del terzo trimestre (trimestrali); ritenute di ottobre; terza rata dei contributi fissi INPS |
| 30 novembre | Secondo acconto IRPEF, IRES, IRAP e contributi; LIPE del terzo trimestre; bollo del terzo trimestre |
| 16 dicembre | Saldo IMU; IVA di novembre; ritenute di novembre |
| 28 dicembre | Acconto IVA (il 27 dicembre è domenica) |
Subito dopo arrivano il 16 gennaio 2027 (che è sabato, quindi lunedì 18) per l'IVA di dicembre e la fine di febbraio per la LIPE del quarto trimestre.
Come costruire uno scadenzario che funzioni
Il calendario generale serve a poco se non lo si incrocia con le caratteristiche del singolo contribuente. Le domande che cambiano davvero le date sono queste:
- Regime fiscale. Forfettario, semplificato o ordinario. Il forfettario non ha IVA periodica, LIPE, acconto IVA né dichiarazione IVA.
- Periodicità IVA. Mensile, trimestrale per opzione o trimestrale speciale. Cambiano le date dei versamenti e il trattamento del quarto trimestre, come spiega la guida alla liquidazione IVA trimestrale.
- Sostituto d'imposta. Chi ha dipendenti o paga professionisti versa ritenute ogni mese, consegna le CU a marzo e presenta il 770.
- Gestione previdenziale. Artigiani e commercianti hanno le quattro rate dei contributi fissi; i professionisti con cassa hanno le scadenze della propria cassa.
- Forma giuridica. Le società di capitali hanno in più bilancio, tassa sui libri sociali, diritto camerale e adempimenti societari.
- Immobili. IMU in acconto e saldo, con aliquote decise dal Comune.
Con queste sei informazioni si passa da una lista generica di quaranta date a una lista personale di dieci o venti. È lo stesso principio di uno scadenzario "a regole": non si scrivono a mano le scadenze di ogni cliente, si descrivono le sue caratteristiche e le date derivano da lì.
Promemoria e margini
Una scadenza ricordata il giorno stesso è una scadenza persa. Un promemoria utile arriva con un margine che dipende dal lavoro da fare: due o tre giorni per un F24 già pronto, una o due settimane per una LIPE da preparare, un mese per una dichiarazione. Conviene anche separare la data di preparazione da quella di scadenza: la LIPE del terzo trimestre scade il 30 novembre, ma i dati vanno chiusi con la liquidazione, che per un trimestrale si paga il 16 novembre.
Per lo studio: le scadenze dei clienti
Per un commercialista lo scadenzario non è una lista personale ma un incrocio tra clienti e adempimenti. Qui servono strumenti che dicano, per ogni scadenza, quali clienti sono interessati, chi ha già consegnato i documenti, cosa è stato inviato e cosa manca. Le informazioni da raccogliere dal cliente andrebbero chieste per tempo, con richieste documenti tracciate, invece che con telefonate dell'ultimo minuto. Ne parliamo anche nella guida ai software per commercialisti.
Cosa succede se una scadenza salta
Quasi sempre si può rimediare. Per i versamenti c'è il ravvedimento operoso: si paga l'imposta, gli interessi al tasso legale (1,6% nel 2026) e una sanzione ridotta che cresce con il ritardo. Per le comunicazioni, come la LIPE, la sanzione si dimezza se l'invio arriva entro 15 giorni dalla scadenza.
Il costo di un ritardo breve è spesso modesto; quello di un ritardo che si scopre mesi dopo, con un avviso dell'Agenzia, è più alto e porta con sé tempo perso a ricostruire cosa è successo. Uno scadenzario ben tenuto vale soprattutto per questo.
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Domande frequenti
Se una scadenza cade di domenica pago lunedì senza sanzioni?
Sì. Gli adempimenti e i versamenti che scadono di sabato o in un giorno festivo slittano al primo giorno lavorativo successivo, senza maggiorazioni. Il pagamento fatto quel giorno è puntuale a tutti gli effetti.
Quali scadenze ha un forfettario?
Poche: il saldo e gli acconti dell'imposta sostitutiva con le stesse date delle imposte sui redditi, il modello Redditi, i contributi previdenziali e il bollo sulle fatture elettroniche quando dovuto. Non ha liquidazioni IVA, LIPE né dichiarazione IVA.
Le scadenze di agosto slittano tutte al 20?
Slittano al 20 agosto i versamenti in scadenza tra il 1° e il 20 agosto, senza maggiorazione. Non è una proroga generale degli adempimenti: le comunicazioni seguono le proprie scadenze.
Ogni quanto va aggiornato lo scadenzario?
Le date di base cambiano poco, ma ogni anno arrivano novità normative e calendari diversi per i fine settimana. Conviene rivederlo a inizio anno e controllare eventuali proroghe ufficiali prima delle scadenze più pesanti, come giugno e novembre.
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

