Bollo sulla fattura elettronica: quando si applica e come si paga
Aggiornata il 6 minuti di lettura
Sulla fattura elettronica il bollo da 2 euro è dovuto quando il documento contiene operazioni senza IVA (non soggette, non imponibili o esenti) per un importo superiore a 77,47 euro. Non si applica una marca fisica: si valorizza il campo BolloVirtuale = SI nel file XML e si versa l'imposta ogni trimestre, in base agli elenchi che l'Agenzia delle Entrate prepara nel portale Fatture e corrispettivi.
Quando il bollo è dovuto
L'imposta di bollo colpisce le fatture e i documenti simili che non scontano IVA. Il principio è semplice: o paghi l'IVA o paghi il bollo, non entrambi. Le condizioni da verificare sono due:
- l'importo dell'operazione senza IVA supera 77,47 euro;
- l'operazione rientra tra quelle non soggette, non imponibili o esenti.
L'Agenzia, quando controlla le fatture trimestre per trimestre, considera soggette a bollo quelle che superano 77,47 euro e riportano uno di questi codici natura:
| Codice natura | Tipo di operazione | Esempi |
|---|---|---|
| N2.1 | Non soggette (artt. da 7 a 7-septies DPR 633/72) | servizi generici a clienti esteri fuori campo |
| N2.2 | Non soggette, altri casi | forfettari, minimi |
| N3.5 | Non imponibili a seguito di dichiarazione d'intento | vendite a esportatori abituali |
| N3.6 | Altre operazioni non imponibili | casi residuali che non concorrono al plafond |
| N4 | Esenti (art. 10 DPR 633/72) | prestazioni sanitarie, formazione, operazioni finanziarie |
Se la fattura è mista, con una parte imponibile IVA e una parte senza IVA, il bollo è dovuto quando la parte senza IVA supera da sola 77,47 euro.
Quando il bollo non va
- Fatture con IVA: nessun bollo, anche se l'importo è alto.
- Reverse charge interno (nature N6.x): l'operazione è soggetta a IVA, anche se la versa il cliente, quindi il bollo non si applica.
- Esportazioni e cessioni intracomunitarie di beni (N3.1 e N3.2): esenti da bollo per legge.
- Importi fino a 77,47 euro: niente bollo. Attenzione: la soglia si confronta con l'importo, quindi 77,47 euro esatti non lo richiedono, 77,48 sì.
Chi emette documenti che rientrerebbero formalmente nel bollo ma ne sono esclusi per norma specifica (enti del terzo settore, documenti assicurativi, rapporti banca-correntista) lo segnala nella riga con il campo "Tipo dato" del blocco Altri dati gestionali, usando i codici NB1, NB2 o NB3. Per farlo serve la fattura ordinaria, non la semplificata.
Come si indica nel file XML
Nel blocco dei dati generali del documento c'è la sezione DatiBollo con due campi:
- BolloVirtuale: va impostato a
SI. È l'unico dato che conta davvero. - ImportoBollo: si può indicare 2,00, ma l'Agenzia lo ignora e calcola comunque 2 euro per ogni fattura con BolloVirtuale a SI.
Il bollo non è un costo che sparisce: chi emette la fattura lo deve all'Erario. Può però riaddebitarlo al cliente con una riga da 2 euro, esclusa da IVA ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/1972 (natura N1). È una scelta commerciale: molti professionisti lo addebitano, altri lo assorbono.
Esempio
Un medico fattura a una società una visita del lavoro esente IVA (art. 10, n. 18):
| Voce | Importo |
|---|---|
| Visita medica (esente art. 10 n. 18, natura N4) | 150,00 € |
| Rimborso bollo (escluso art. 15, natura N1) | 2,00 € |
| Totale | 152,00 € |
Il campo BolloVirtuale è a SI. Se la stessa visita costasse 70 euro, il bollo non sarebbe dovuto.
Gli elenchi A e B dell'Agenzia
Entro il 15 del mese successivo a ogni trimestre, l'Agenzia pubblica nel portale Fatture e corrispettivi due elenchi delle fatture emesse in quel trimestre:
- Elenco A (non modificabile): le fatture in cui hai indicato BolloVirtuale = SI.
- Elenco B (modificabile): le fatture che secondo l'Agenzia dovevano avere il bollo ma non lo riportano.
Puoi correggere l'elenco B togliendo le fatture che a tuo avviso non sono soggette (motivando in caso di controllo) o aggiungendo quelle sfuggite a entrambi gli elenchi. Le modifiche vanno fatte entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre; per il secondo trimestre il termine del 31 luglio slitta al 10 settembre. Se non tocchi nulla, l'elenco B si considera confermato e il relativo bollo entra nel conto da pagare.
Ai fini del trimestre conta la data di consegna attestata dallo SDI, non la data della fattura. Una fattura del 30 marzo consegnata il 1° aprile ricade nel secondo trimestre.
Scadenze di pagamento
Dopo le eventuali modifiche, l'Agenzia mostra l'importo dovuto entro il 15 del secondo mese successivo al trimestre (20 settembre per il secondo trimestre). Le scadenze di versamento sono:
| Trimestre | Fatture consegnate | Scadenza ordinaria |
|---|---|---|
| 1° | gennaio–marzo | 31 maggio |
| 2° | aprile–giugno | 30 settembre |
| 3° | luglio–settembre | 30 novembre |
| 4° | ottobre–dicembre | 28 febbraio dell'anno successivo (29 se bisestile) |
Due semplificazioni per chi ha importi contenuti:
- se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro, si può pagare insieme al secondo, entro il 30 settembre;
- se il bollo di primo e secondo trimestre insieme non supera 5.000 euro, si può pagare tutto entro il 30 novembre.
Per la maggior parte dei professionisti e delle piccole imprese, quindi, i versamenti reali sono due all'anno: novembre (primi tre trimestri) e febbraio (quarto).
Quando la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026, per esempio, il 31 maggio era domenica e il termine è passato al 1° giugno; il 28 febbraio 2027 è domenica, quindi il bollo del quarto trimestre 2026 si potrà pagare entro lunedì 1° marzo 2027.
Come si paga: portale o F24
Le strade sono due.
- Addebito dal portale: nella funzione di pagamento del portale Fatture e corrispettivi indichi l'IBAN di un conto intestato a te e l'importo viene addebitato direttamente. Se sei in ritardo, la procedura calcola anche sanzione e interessi da ravvedimento.
- Modello F24 telematico, sezione Erario, con questi codici tributo:
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 2521 | Bollo fatture elettroniche – primo trimestre |
| 2522 | Bollo fatture elettroniche – secondo trimestre |
| 2523 | Bollo fatture elettroniche – terzo trimestre |
| 2524 | Bollo fatture elettroniche – quarto trimestre |
| 2525 | Sanzioni |
| 2526 | Interessi |
Se usi le semplificazioni e paghi a settembre o novembre importi dei trimestri precedenti, ogni importo va sul codice del suo trimestre: il bollo del primo trimestre resta su 2521 anche se lo versi il 30 novembre. L'anno di riferimento è quello delle fatture.
Cosa succede se non paghi o paghi in ritardo
Se il versamento è omesso, insufficiente o tardivo, l'Agenzia invia una comunicazione all'indirizzo PEC registrato in INI-PEC, con l'imposta, la sanzione per omesso versamento ridotta a un terzo e gli interessi. Entro trenta giorni puoi chiedere chiarimenti o la rideterminazione tramite il servizio online CIVIS dedicato al bollo sulle fatture elettroniche.
Prima di arrivare alla comunicazione puoi sistemare tutto da solo con il ravvedimento operoso, che riduce ancora la sanzione in base al ritardo. Il caso più comune è dimenticare il bollo su una o due fatture: l'Agenzia le inserisce nell'elenco B, tu le trovi già conteggiate e basta pagare entro la scadenza.
Come non dimenticarlo
Gli errori sul bollo nascono quasi sempre da fatture fatte a mano o da modelli copiati. Due accorgimenti:
- imposta nel programma di fatturazione la regola "natura N2.x, N3.5, N3.6 o N4 e importo oltre 77,47 euro = BolloVirtuale SI";
- metti in calendario le due date utili, 30 novembre e fine febbraio, e controlla l'elenco B qualche giorno prima.
Fatturando.online applica il bollo da solo quando la fattura lo richiede e lo scadenziario fiscale ti ricorda i versamenti trimestrali con le regole dei 5.000 euro già calcolate. Se sei in regime forfettario, la guida alla fattura elettronica del forfettario mostra un esempio completo.
Domande frequenti
Il bollo si applica anche sulle note di credito?
Il bollo riguarda fatture, note e documenti simili: una nota di credito senza IVA superiore a 77,47 euro lo sconta. Il bollo già pagato sulla fattura originaria non viene rimborsato per effetto della nota di credito.
Posso addebitare il bollo al cliente?
Sì. Si aggiunge una riga da 2 euro esclusa da IVA ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/1972, con natura N1. Verso l'Erario, però, il debito resta di chi emette la fattura.
Ho dimenticato BolloVirtuale su una fattura: devo rifarla?
No. La fattura resta valida e l'Agenzia la riporta nell'elenco B del trimestre. Se non la togli, il suo bollo viene sommato all'importo dovuto e lo paghi con gli altri alla scadenza.
Se nel primo semestre devo 40 euro di bollo, quando pago?
Primo e secondo trimestre insieme restano sotto i 5.000 euro, quindi puoi versare tutto entro il 30 novembre, usando i codici 2521 e 2522 per i rispettivi importi, insieme al terzo trimestre con il codice 2523.
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

