Codici Natura IVA nella fattura elettronica: quale usare e quando
Aggiornata il 7 minuti di lettura
Il codice Natura spiega allo SDI perché una riga della fattura non ha IVA. Va indicato solo quando l'aliquota è zero, mai insieme a un'aliquota positiva. I casi più comuni: N2.2 per i forfettari, N3.1 per le esportazioni, N3.2 per le cessioni di beni a imprese UE, N2.1 per i servizi a clienti esteri, N4 per le operazioni esenti, la famiglia N6 per il reverse charge.
Come funziona il campo Natura
Nel tracciato XML il codice Natura compare in due punti: in ogni riga di dettaglio con aliquota 0,00 e nel relativo blocco di riepilogo IVA. Le due indicazioni devono coincidere. Lo SDI applica due controlli rigidi:
- riga con aliquota zero e Natura vuota: scarto 00400;
- riga con aliquota maggiore di zero e Natura compilata: scarto 00401.
Una stessa fattura può contenere più nature diverse, ad esempio una riga imponibile al 22% e una riga N1 per un rimborso di spese anticipate. In quel caso ogni natura avrà il suo blocco di riepilogo.
Dal 2021 i codici N2, N3 e N6 sono articolati in sottocodici. I vecchi codici generici (N2, N3, N6 senza decimale) non sono più accettati.
Ricorda che il codice Natura non sostituisce la dicitura prevista dalla legge: nei casi in cui la norma chiede di indicare in fattura il riferimento normativo o una formula come "inversione contabile", va comunque riportata, ad esempio nella descrizione o nel campo RiferimentoNormativo del riepilogo.
La tabella completa
| Codice | Significato |
|---|---|
| N1 | Escluse ex art. 15 DPR 633/1972 |
| N2.1 | Non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies DPR 633/1972 |
| N2.2 | Non soggette – altri casi |
| N3.1 | Non imponibili – esportazioni |
| N3.2 | Non imponibili – cessioni intracomunitarie |
| N3.3 | Non imponibili – cessioni verso San Marino |
| N3.4 | Non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all'esportazione |
| N3.5 | Non imponibili – a seguito di dichiarazioni d'intento |
| N3.6 | Non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond |
| N4 | Esenti |
| N5 | Regime del margine / IVA non esposta in fattura |
| N6.1 | Inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero |
| N6.2 | Inversione contabile – cessione di oro e argento |
| N6.3 | Inversione contabile – subappalto nel settore edile |
| N6.4 | Inversione contabile – cessione di fabbricati |
| N6.5 | Inversione contabile – cessione di telefoni cellulari |
| N6.6 | Inversione contabile – cessione di prodotti elettronici |
| N6.7 | Inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi |
| N6.8 | Inversione contabile – operazioni settore energetico |
| N6.9 | Inversione contabile – altri casi |
| N7 | IVA assolta in altro Stato UE |
I codici spiegati con esempi
N1: operazioni escluse
Sono le somme che per legge non entrano nella base imponibile (art. 15 DPR 633/1972). L'esempio tipico sono le spese anticipate in nome e per conto del cliente: il geometra che paga 200 euro di diritti catastali per il cliente e poi glieli riaddebita li indica su una riga N1, purché la spesa sia documentata e intestata al cliente. Rientrano qui anche gli interessi di mora e le penali per ritardi.
N2.1 e N2.2: non soggette
N2.1 si usa per le operazioni che mancano del requisito territoriale secondo le regole degli articoli da 7 a 7-septies. Il caso più frequente: un consulente italiano che fattura una prestazione generica a un'impresa tedesca o statunitense. Il servizio si considera effettuato nel paese del committente, quindi in Italia non c'è IVA. Se il cliente è un'impresa UE, in fattura va anche la dicitura "inversione contabile". Più dettagli nella guida alla fattura elettronica estero.
N2.2 copre gli altri casi di non assoggettamento. È il codice dei contribuenti forfettari, che non applicano l'IVA in base alla legge 190/2014, e dei contribuenti minimi. Il forfettario indica aliquota 0, Natura N2.2 e la dicitura che richiama il regime, per esempio "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, della Legge n. 190/2014". Approfondisci nella guida alla fattura elettronica del forfettario.
N3: non imponibili
Sono operazioni che rientrano nel campo IVA ma per le quali la legge non fa applicare l'imposta. Concorrono, salvo N3.6, alla formazione del plafond degli esportatori abituali.
- N3.1 – Esportazioni. Vendita di beni spediti fuori dall'UE, art. 8 DPR 633/1972. Esempio: macchinario venduto a un cliente svizzero.
- N3.2 – Cessioni intracomunitarie. Beni venduti e trasportati verso un'impresa con partita IVA UE valida e iscritta al VIES, art. 41 DL 331/1993.
- N3.3 – Cessioni verso San Marino.
- N3.4 – Operazioni assimilate. Ad esempio le operazioni dell'art. 8-bis (navi, aerei) e alcuni servizi internazionali dell'art. 9.
- N3.5 – Dichiarazioni d'intento. Vendite a un esportatore abituale che ti ha trasmesso la sua dichiarazione d'intento. In fattura vanno indicati gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione.
- N3.6 – Altre. Non imponibili che non generano plafond.
N4: esenti
Operazioni dell'art. 10 DPR 633/1972: prestazioni sanitarie di medici e altri professionisti sanitari, formazione riconosciuta, operazioni finanziarie e assicurative, alcune locazioni di immobili. Esempio: un fisioterapista che fattura 60 euro di seduta a un paziente indica aliquota 0, Natura N4 e il riferimento all'art. 10, n. 18. Sopra 77,47 euro sulle operazioni esenti è dovuta la marca da bollo da 2 euro.
N5: regime del margine
Riguarda chi vende beni usati, oggetti d'arte, antiquariato e da collezione con il regime del margine, e le agenzie di viaggio nel regime speciale. In fattura l'IVA non è esposta: l'imposta si calcola sulla differenza tra prezzo di vendita e di acquisto.
N6: inversione contabile
Sono i casi di reverse charge interno: il fornitore emette fattura senza IVA e l'imposta la assolve il cliente. Il sottocodice indica il settore. Gli esempi più comuni sono l'edilizia: N6.3 per il subappalto nel settore edile, N6.7 per pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici. In fattura serve anche la dicitura "inversione contabile" con il riferimento normativo. Trovi i casi nel dettaglio nella guida al reverse charge.
N7: IVA assolta in altro Stato UE
Si usa quando l'IVA è stata versata in un altro paese UE attraverso il regime OSS: vendite a distanza di beni a consumatori UE e servizi elettronici, di telecomunicazione e teleradiodiffusione resi a privati UE. Esempio: un e-commerce italiano aderente all'OSS che vende a un consumatore francese applica l'IVA francese, versata tramite OSS, e se emette fattura elettronica usa N7.
Gli errori che vediamo più spesso
- Forfettario con N2.1 o N4. Il forfettario usa N2.2. N2.1 è per la territorialità, N4 per le esenzioni dell'art. 10.
- Servizio a impresa UE con N3.2. N3.2 è per i beni. Per i servizi generici a imprese UE si usa N2.1.
- Rimborso spese con N1 senza i requisiti. Se la spesa non è intestata al cliente o è sostenuta in nome tuo, non è un'anticipazione: va fatturata con IVA come parte del compenso.
- Dimenticare la dicitura. Il codice Natura da solo non basta quando la norma chiede una formula specifica in fattura.
- Natura nella riga ma non nel riepilogo (o diversa). Porta allo scarto o a riepiloghi incoerenti.
Natura e marca da bollo
Le operazioni senza IVA sopra 77,47 euro scontano in genere il bollo da 2 euro: succede per N2.1, N2.2, N4 e N3.5, per citare le più comuni. Non è dovuto invece, tra gli altri casi, sulle fatture per esportazioni di beni (N3.1) e sulle cessioni intracomunitarie (N3.2). Per le regole di versamento c'è la guida al bollo sulla fattura elettronica.
Un software che associa a ogni cliente e a ogni articolo il codice Natura corretto elimina quasi tutti questi errori. Su Fatturando.online la Natura e il riferimento normativo vengono proposti in base al regime e all'operazione, con controllo sul riepilogo IVA prima di generare l'XML.
Domande frequenti
Il forfettario deve usare N2.2 o N2.1?
N2.2. Il codice N2.1 riguarda le operazioni fuori dal campo IVA per mancanza di territorialità. Il forfettario usa N2.2 con la dicitura del regime, anche quando fattura a clienti italiani.
Che codice uso per un servizio a un cliente estero?
Per una prestazione generica a un'impresa UE o extra UE si usa N2.1, perché il servizio non è territorialmente rilevante in Italia. Se il cliente è un'impresa UE serve anche la dicitura "inversione contabile".
Posso usare il vecchio codice N2 o N3?
No. Dal 2021 i codici generici non sono più accettati e la fattura viene scartata. Vanno usati i sottocodici, come N2.1, N2.2 o N3.1.
Le spese anticipate per il cliente vanno con N1?
Sì, se sono sostenute in nome e per conto del cliente e documentate con giustificativi a lui intestati, come i diritti di cancelleria o le imposte di registro. Le spese sostenute a nome tuo, come il viaggio per raggiungere il cliente, si fatturano invece con IVA.
Cosa succede se dimentico la Natura?
Lo SDI scarta la fattura con codice 00400. Va corretta e reinviata entro cinque giorni dalla notifica, mantenendo numero e data. Vedi la guida alla fattura scartata.
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso specifico.

